Protezione da crimini informatici per non profit: 5 immediate abitudini

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Protezione da crimini informatici per non profit: 5 immediate abitudini

Nessuna associazione o ente non profit può essere completamente immune da crimini informatici, ma adottando delle semplici abitudini si può ridurre di molto il rischio

30 luglio 2020

Nessuna organizzazione non profit vuole essere vittima di un crimine informatico, ma quando navighiamo su internet ne siamo tutti un po’ a rischio.

Il motivo principale per cui avvengono i crimini informatici è rubare denaro alle organizzazioni. Alle organizzazioni non profit o persone che ne sono vittime i criminali posso sottrarre le credenziali di login a servizi e trasferire del denaro direttamente dalla banca online oppure rubare informazioni personali e rivenderle, ottenendo tanti soldi soprattutto se si tratta di dati sensibili come i dati medici.

Le principali vittime sono organizzazioni non profit o persone che sono fragili dal punto di vista della sicurezza online perché non prestano attenzione alle password utilizzate o alle informazioni che condividono online.

I metodi per proteggere le organizzazioni non profit dai crimini informatici

Esistono però delle semplici e buone abitudini che possono tutelare te e l’organizzazione di cui fai parte e diminuire il rischio di essere vittima di crimini informatici. Di seguito ne trovi cinque che puoi iniziare subito a seguire:

  1. Ignorare le chiamate anonime

  2. Controllare le applicazioni e le estensioni installate

  3. Mantenere un basso profilo online

  4. Usare password randomiche e casuali

  5. Usare l’autenticazione a due fattori (2FA)

Vediamoli uno per uno!

1. Ignora le chiamate anonime

Le banche o altri servizi online non ti chiameranno mai chiedendoti dati sensibili o password dell’ente non profit al telefono. Se qualcuno insiste per ottenere questi dati personali, si tratta quasi sicuramente di una truffa. Riaggancia o meglio ancora, evita di rispondere se non riconosci il numero del chiamante.

2. Controlla applicazioni ed estensioni installate

Ogni tanto capita a tutti di scoprire e voler subito provare nuovi software o nuove applicazioni. Prima di installarli ti basta una semplice ricerca online per capire la reputazione dell’autore o dell’azienda che le ha create e quanto quel software è sicuro.

Periodicamente è consigliabile anche controllare tutte le estensioni e i plugin del browser e disinstallare quelle che non utilizzi o che non ricordi di aver installato.

3. Mantieni un profilo basso

I social media sono un ottimo mezzo per condividere contenuti e informazioni, ma bisogna stare attenti ad evitare di condividere troppe informazioni personali. Ad esempio non comunicare se l’ufficio dell’ente non profit sarà vuoto per giorni, per quanto tempo sarai in vacanza e non condividere dati e informazioni che potrebbero essere utilizzati per impersonificarti o risalire a password o dati di accesso.

4. Usa password randomiche, univoche e lunghe

Una password forte, con molti caratteri e univoca ti protegge da accessi non autorizzati. Nel caso in cui un servizio abbia una perdita di dati sensibili - data breach in inglese - e per un problema la tua password venga resa pubblica, se utilizzi una password diversa per ogni account, impedirai agli hacker di accedere ad altri servizi e account online.

Dato che tante password diverse sono difficili da ricordare, puoi utilizzare all’interno dell’organizzazione non profit un password manager: un servizio che ti offre uno spazio sicuro per conservare le tue password, generare password randomiche e compilare i form di accesso dei tuoi servizi. Ne esistono di vari tipi, da quelli gratuiti a quelli a pagamento. Puoi provare LastPass, 1Password o BitWarden.

5. Utilizza l'autenticazione a più fattori

L’autenticazione a più fattori ti permette di avere un’ulteriore protezione. Puoi generare un codice utilizzando un'app apposita oppure richiedere che ti venga inviato un SMS. Se qualcuno riesce a rubare una tua password, non potrà accedere al servizio perché oltre alla password avrà bisogno anche del codice generato.

L’autenticazione a più fattori è supportata dai principali servizi online, come ad esempio online banking e social media. Puoi cercarla e attivarla nelle impostazioni di sicurezza dei vari servizi che utilizzi.

Difendere la non profit da crimini informatici: cominciare è semplice

Nessuno può essere completamente immune da crimini informatici, ma adottando delle semplici abitudini sia mentre si naviga online che nella propria vita, può ridurre di molto il rischio di esserne vittima e proteggere i propri dati personali e quelli dell’organizzazione di cui fai parte.

Un progetto sostenuto dall'Europa e dalla provincia di Trento

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