La piattaforma Revas è un progetto cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano e dalla Provincia autonoma di Trento.

La trasparenza è un bene non un onere

La trasparenza non dovrebbe essere vista come uno spreco di tempo ed energie che potrebbero essere utilizzate per le attività sociali - è, infatti, un valore aggiunto all’organizzazione per intero.

3/22/2019

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Nel mondo del non profit sono costanti gli appelli a cambiare e a migliorare. Negli ultimi mesi si sta parlando della riforma del Terzo settore, e se andiamo più nello specifico, troviamo delle novità anche in fatto di trasparenza, sulla quale si sta discutendo molto.

Quando escono nuove leggi, capita alle volte che ci si concentri solo sull’obbligatorietà e quanto l’osservazione di queste normative sia un grosso onere per le organizzazioni e per chi ne è responsabile; la trasparenza però può essere un principio che - se applicato - potrebbe avere un risvolto positivo nell'organizzazione in termini di reputazione, credibilità e relazione con l'esterno. Dipende da come un ente percepisce e si approccia alla trasparenza.

Un'approccio che poterebbe aiutare le associazioni, cooperative e fondazioni ad essere più trasparenti è quello di vedere questa nuova obbligatorietà come un'opportunità per dare valore alle attività svolte, ossia valorizzare il come i fondi sono stati usati, all'interno di documenti chiari e accessibili. La pubblicità di questi dati potrà essere significativa per gli stakeholder, volontari, collaboratori che vorranno interagire con l'organizzazione. L'obbiettivo quindi, è quello di dare vita ad una "casa di vetro" del Terzo settore che renda evidente il "valore" delle attività, come dice il giurista Luca Gori in una sua intervista

Un valore riconosciuto dalla società

Mantenere un profilo trasparente potrebbe aiutare gli enti a riconoscere nella comunicazione di responsabilità sociale - la rendicontazione finanziaria e non finanziaria - un'opportunità di crescita della propria reputazione e una possibilità di mantenere il controllo su alcune dinamiche della comunicazione.

È anche un modo per realizzare il “right to know” nel nostro paese, ossia l’ordinamento italiano che prevede oggi un nuovo diritto di libertà: il diritto a conoscere. Questo ordinamento, in parallelo al principio di trasparenza, si pone come chiave per garantire l'accessibilità al materiale informativo, promuovendo al tempo stesso la responsabilità di chi è a capo delle organizzazioni.

Il web come suo alleato

L’avvento del digital permette l’accessibilità ai molti dati, per questo motivo il principio di trasparenza trova un forte alleato nel web, capace di rendere l’informazione disponibile a un numero indefinito di soggetti, che possono fruirne in ogni momento da luoghi diversi. Il web offre diverse soluzioni per farsi trovare da tutti, una di queste è il sito internet dove comunicare con trasparenza.

Bandiera Europea

La piattaforma Revas è un progetto cofinanziato dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, dallo Stato Italiano e dalla Provincia autonoma di Trento.

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